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Il Giappone fa pressioni perché l'Europa mantenga l'embargo contro la Cina

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Il Giappone fa pressioni perché l'Europa mantenga l'embargo contro la Cina

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A Lussemburgo, nel vertice bilaterale con il presidente di turno Jean Claude Junker, e il presidente della commissione europea Barroso, il primo ministro giapponese Junichiro Koizumi ha ribadito di essere preoccupato di un’eventuale ripresa della vendita di armi europee alla Cina. L’Unione europea aveva deciso di vietare il commercio di armi dopo il massacro di piazza Tienamen nel ’89.

“Gli europei hanno compreso la nostra inquietudine- ha dichiarato in conferenza stampa il primo ministro giapponese Koizumi. Francia e Germania sono piuttosto favorevoli al commercio di armi con la Cina, ma la nuova legge che autorizza Pechino ad usare la forza in caso di secessione di Taiwan, spinge gli stati europei ad essere prudenti. L’Unione europea dovrebbe prendere una decisione entro la fine del semestre lussemburghese a giugno. Altra questione all’ordine del giorno, il progetto per la fusione termonucleare Iter, Unione europea e Giappone si contendono la scelta del sito. La candidatura europea di Cadarache nel sud della Francia è appoggiata da Russia e Cina, mentre Stati Uniti e Corea del sud sostengono la candidatura giapponese di Rokkasho-Mura. Tokyo e Bruxelles hanno ancora tre mesi di tempo per raggiungere un compromesso. Iter è un esperimento sostenuto da un consorzio internazionale. Solo la costruzione del reattore termonucleare costerà circa 4 miliardi e mezzo di euro. Attraverso la fusione si vuole riprodurre le reazioni che avvengono nelle stelle, per aver una fonte di energia inesauribile come quella del sole.