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Caso Calipari: Roma e Washington in disaccordo su conclusioni della commissione

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Caso Calipari: Roma e Washington in disaccordo su conclusioni della commissione

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Non c‘è accordo tra Stati Uniti e Italia sulle conclusioni della commissione relativa alla morte di Nicola Calipari, l’agente del Sismi ucciso a Baghdad dal fuoco dei marines, nelle ultime fasi della liberazione della giornalista Giuliana Sgrena.

Nonostante l’amministrazione statunitense insista sul fatto che tale disaccordo non intacca l’amicizia e la collaborazione tra Roma e Washington, la presa di distanza della parte italiana, che non ha firmato il rapporto finale, sottolinea una lettura radicalmente diversa degli avvenimenti. Il perchè l’Italia non abbia accettato le conclusioni del rapporto statunitense lo spiega il ministro degli Esteri Gianfranco Fini. “Non si poteva chiedere al governo italiano di sottoscrivere una ricostruzione degli avvenimenti che non corrisponde a quello che è accaduto quella sera a Baghdad”. I punti dubbi nella vicenda non mancano. Dal raffronto tra due foto scattate a Baghdad e poi a Roma si vede che la vettura di Calipari non è stata protetta da possibili manipolazioni. E ancora: secondo la relazione italiana ci sono “elementi fattuali” che provano che l’auto con a bordo Giuliana Shrena, un agente del Sismi e Nicola Calipari procedeva a bassa velocità. Da parte italiana infine si sostiene che – contrariamente a quanto filtrato negli Usa – non esistono foto o video satellitari relativi all’accaduto.