ULTIM'ORA

ULTIM'ORA

Comunisti e nazionalisti cinesi, una tumultuosa storia da alleati-nemici

Lettura in corso:

Comunisti e nazionalisti cinesi, una tumultuosa storia da alleati-nemici

Dimensioni di testo Aa Aa

E’ nella Cina degli anni Venti che cominciano le tumultuose relazioni tra il Kuomintang e il Partito comunista. Relazioni che passeranno attraverso alleanze e guerre fratricide. Il Partito comunista cinese viene fondato a Shanghai, nel 1921 da Mao Ze Dong. Tre anni più tardi, sotto l’impulso del Komintern, il PCC stringe un’alleanza con i nazionalisti del Kuomintang.Ma nel 1927, il capo del Kuomintang Chiang Kai-shek rompe con Mao e ordina il massacro di centinaia di comunisti a Shanghai. Sette anni dopo, i comunisti cominciano la Lunga Marcia. Diecimila persone si dirigono a nord.Davanti all’invasione giapponese del 1937, che scatena una guerra con la Cina, PCC e Kuomintang si alleano di nuovo, per fare fronte comune contro il nemico straniero.Nel 1945 il Giappone perde la seconda guerra mondiale. E i cinesi si dividono di nuovo: Chiang Kai-shek è sostenuto dagli americani. Malgrado ciò e nonostante la superiorità militare dei nazionalisti, il Kuomintang è sconfitto nella guerra civile. A causa delle sue divisioni interne e della corruzione che lo rende impopolare.Nell’aprile del ’49 i comunisti, partiti dal nord, s’impossessano di Nanchino e Shanghai. Le truppe di Shang Kai-shek fuggono sull’isola di Taiwan.Il primo ottobre 1949, a Pechino, Mao Ze Dong proclama la Repubblica popolare di Cina. E’ la vittoria del partito comunista sul Kuomintang.E 22 ventidue anni più tardi, i comunisti ottengono un’altra grande vittoria: l’espulsione di Taiwan dall’Onu e l’ingresso della Repubblica popolare al suo posto. Un fatto senza precedenti.L’ultimo trauma tra le due Cine s‘è consumato il 14 marzo 2005, quando il parlamento di Pechino ha approvato una legge antisecessione fatta apposta per Taiwan. Se l’isola ribelle prenderà iniziative verso l’indipendenza, sarà fermata con le armi. Oggi il partito comunista cinese gioca la carta della pacificazione attraverso il suo vecchio alleato-nemico: il Kuomintang, che si è sempre opposto alla secessione.