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UE: "sì" della Commissione ad un accordo di cooperazione con Belgrado

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UE: "sì" della Commissione ad un accordo di cooperazione con Belgrado

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La Serbia-Montenegro in Europa? Un’idea non peregrina, a giudicare dal fatto che la Commissione Europea ha dato il via libera all’apertura dei negoziati con Belgrado, per giungere alla firma di un trattato di stabilizzazione e di cooperazione con l’Unione Europea. È il primo passo di una lunga marcia. Con Romania e Bulgaria in procinto di entrare, la Slovenia già dentro, la regione avrà confini piuttosto articolati: c‘è, quindi, anche un’esigenza strategica, dietro all’avvicinamento europeo alla Serbia-Montenegro e ai Balcani occidentali in genere.

Avvicinamento facilitato comunque dai progressi, notevoli, compiuti da Belgrado, secondo il Commissario europeo Olli Rehn, che si dice felice dei passi in avanti per quanto riguarda, per esempio, la collaborazione con il tribunale dell’Aja: ad oggi, dice, una dozzina di ricercati sono stati effettivamente tradotti all’Aja. Mancano però all’appello i due principali: Ratko Mladic e Radovan Karadzic, leader militare uno, politico l’altro, del vecchio regime serbo-bosniaco, accusati di aver orchestrato i crimini commessi in Bosnia. E la collaborazione con il tribunale dell’Aja è il punto-chiave, senza il quale non si può nemmeno ipotizzare l’integrazione in Europa di un paese dei Balcani occidentali. Ma nella Commissione Europea c‘è fiducia, e lo stesso commissario Rehn si è detto convinto che entro il 2009 almeno sei paesi balcanici saranno sulla buona strada.