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Allargamento: l'Europarlamento si esprime su Romania e Bulgaria

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Allargamento: l'Europarlamento si esprime su Romania e Bulgaria

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Oggi il Parlamento Europeo concede il beneficio del dubbio a Romania e Bulgaria: l’assemblea di Strasburgo seguirà quasi certamente le indicazioni della Commissione affari esteri dello stesso parlamento, che aveva chiesto ai deputati di concedere via libera ai due paesi destinati ad integrare l’Unione Europea nel 2007, se tutto va bene. In Romania, in particolare, il problema principale resta quello della lotta alla corruzione. Il relatore per la Romania, Pierre Moscovici, dice che comunque l’Europarlamento oggi, votando “sì”, “non firma un assegno in bianco: il significato del voto positivo è solo che a questo punto si firma un trattato, ma attenzione – aggiunge – fino a gennaio 2007 l’europarlamento sarà parte attiva ed attenta del processo d’adesione”

Anche per la Bulgaria, le preoccupazioni espresse riguardano la riforma della giustizia e la lotta alla corruzione e al crimine organizzato. Ma, secondo il relatore, Geoffrey Van Orden, il paese è stato erroneamente appaiato alla Romania, e ne subisce le conseguenze: “Sfortunatamente – dice – la Bulgaria resta impigliata nell’onda delle preoccupazioni che riguardano un altro paese, e per questo Bulgaria e Romania sono state accomunate nel percorso per l’accessione. Una situazione scorretta, perché io ho sempre chiesto che la Bulgaria fosse giudicata per i propri meriti” Se, come appare scontato, l’Europarlamento darà il suo via libera, la strada sarà spianata per la firma, il 25 aprile, del trattato di adesione. Ma poi la Commissione potrà ancora proporre un rinvio dell’ingresso effettivo dei due paesi nell’Unione, se questi non avranno completato le riforme.