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Il premier francese costretto a rivedere le previsioni di crescita

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Il premier francese costretto a rivedere le previsioni di crescita

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Il caro petrolio costringe il governo franceese a rivedere al ribasso le previsioni di crescita e di disoccupazione per l’anno in corso. Un passo indietro è stato fatto dal primo ministro Jean Pierre Raffarin in un’intervista sulla stampa transalpina.Pur ritenendo efficace la propria politica, la prudenza è ormai d’obbligo specie in alcuni settori come la riduzione delle tasse sul reddito, la diminuzione del numero dei disoccupati, pari al 10% della popolazione attiva, e della crescita economica

Le previsioni per l’anno in corso sono per aumento del prodotto interno del 2% contro il 2,6% registrato nel 2004. Buone notizie invece nel rapporto tra il pil e il deficit pubblico che dovrebbe essere al 3% rientrando cosi nei parametri richiesti dalla commissione di Bruxelles A Bércy, sede del ministero della Finanze, a preoccupare è il tasso di disoccupazione Il 2005, dice il ministro del bilancio Jean François Cope, si avrà una importante riduzione del numero dei disoccuapati. La sola differenza è che per il primo ministro il calo dall’attuale 10% si ottnerrà un po piu tradi : è l’effetto del costo del petrolio e dell’alta quotazione dell’euro sul dollaro” Uan precisione necessaria anche perchè il numero degli iscritti al collocamento transalpino sono in aumento anche se a Parigi sperano di arginare la crescita con l’arrivo dell’estate