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10.000 agenti, missili e awacs per la sicurezza al Vaticano

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10.000 agenti, missili e awacs per la sicurezza al Vaticano

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È un piccolo esercito a garantire la sicurezza dell’area vaticana. Da qui alla mezzanotte di domani 10.000 agenti tra polizia, carabinieri, guardia di finanza, vigili del fuoco, esercito ed aeronautica, sono schierati a protezione della città eterna. Già da ieri mattina sono vietati i voli privati in un raggio di 60 chilometri. La NATO ha messo a disposizione un aereo Awacs che assicurerà una copertura radar di 300 chilometri.

Ma la missione più difficile per le forze dell’ordine sarà filtrare gli accessi a Piazza San Pietro per i funerali. Alle dieci saranno presenti in mezzo al colonnato del Bernini duecento delegazioni straniere che comprendono numerosi capi di Stato e di Governo. Il comitato analisi strategiche antiterrorismo del ministero dell’interno ha fatto sapere che non ci sono al momento “segnalazioni specifiche di tipo terroristico”. Ieri sera sono stati scortati fino a San Pietro il presidente e due ex presidenti degli Stati Uniti. George Bush e il segretario Stato Condoleeza Rice viaggiano con una decina di guardie del corpo e i loro spostamenti sono seguiti in permanenza da volanti ed elicotteri. La macchina dell’accoglienza agli aeroporti romani sta funzionando anche perché i voli civili sono stati ridotti a Fiumicino e annullati all’Urbe e a Ciampino. Allo scalo Leonardo da Vinci c‘è stato l’arrivo molto discreto del presidente dello Zimbabwe Robert Mugabe. La zona intorno al Vaticano è stata divisa in tre aree con diversi livelli di attenzione. 250 uomini controllano i colonnati. Il dispositivo di sicurezza è completato dalla presenza degli artificieri, dal dispiegamento di batterie di missili Spada antiaerei, e dal sorvolo di elicotteri armati.