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Lo Zimbabwe al voto: l'opposizione denuncia il clima pesante

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Lo Zimbabwe al voto: l'opposizione denuncia il clima pesante

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Seggi aperti in Zimbabwe per le elezioni politiche. Come nel 2000 si contendono la vittoria il partito al potere dell’ottantunenne presidente Robert Mugabe e l’Mdc il movimento di opposizione del Cambiamento elettorale. Come allora, l’Unione Europea e gli Stati Uniti – così come gli oppositori del capo dello stato – sostengono che le consultazioni avvengono in un clima di intimidazioni.

Il voto è monitorato da osservatori nazionali e di alcuni paesi stranieri ad esclusione di quelli europei e occidentali, i quali – avendo accusato il presidente di violare i diritti umani e politici – non sono stati invitati. Mugabe sostiene di essere criticato, in realtà, per il suo piano di ridistribuzione ai neri delle terre dei bianchi. Il presidente accusa inoltre Washington e la Gran Bretagna, ex potenza coloniale, di sostenere l’opposizione. Ma le affermazioni sono respinte al mittente dal leader Morgan TsvangiraiIl Movimento del cambiamento elettorale sfiorò la vittoria nel duemila e ritiene di essere in forte avanzata. Lo Zimbabwe è afflitto da gravi problemi economici, con un tasso di disoccupazione e di povertà del 70%.