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Banca Mondiale: "OK" dei ministri UE a Wolfowitz

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Banca Mondiale: "OK" dei ministri UE a Wolfowitz

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Ha l’entusiasmo che ci vuole: per l’Unione Europea, Paul Wolfowitz non è forse l’uomo ideale, per ricoprire il ruolo di presidente della Banca Mondiale (visti i suoi trascorsi da “duro” nell’amministrazione Bush), ma ciò che ha detto nell’incontro con i ministri europei li ha convinti a dargli il sostegno dell’Unione Europea. Anche se non ha garantito nulla per quanto riguarda i posti dirigenziali da attribuire ad europei: “Mi rendo conto – ha detto – che è importante che la direzione della Banca Mondiale ne rifletta le caratteristiche di istituzione multilaterale, e anche il ruolo dei paesi europei che, come gruppo, sono il principale donatore della Banca Mondiale”.

Detto questo, Wolfowitz non ha però garantito la vice-presidenza, chiesta dagli europei – che però non hanno fatto nomi -. In effetti, al momento il numero due dell’istituto è il cinese Shengman Zhang. L’Unione Europea ha insistito sulla lotta alla povertà, cosa che – ha assicurato Wolfowitz – sarà al centro della sua azione.