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Lufthansa-Swiss: il matrimonio nei cieli preoccupa la Svizzera

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Lufthansa-Swiss: il matrimonio nei cieli preoccupa la Svizzera

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Si è consumato il matrimonio tra la Swiss e la Lufthansa e ora è il momento delle sinergie tra il gigante tedesco e la traballante compagnia aerea svizzera. Se nella Confererazione l’accento viene messo sul fatto che si è trattato di un salvataggio in extremis, a Francoforte i toni sono meno allarmistici.

La compagnia tedesca consolida la sua posizione di leadership sul trasporto aereo europeo pagando poco piu’ di 310 milioni di euro, ma accollandosi debiti per quasi 120 milioni. “La nostra strategia sara’ rinforzata da un grande Hub in Svizzera, ha detto il presidente di Lufthansa Wolfgang Mayrhuber, ci saranno molti vantaggi per i clienti che avranno a disposizione piu’ voli e piu’ destinazioni. Nuovi mercati saranno aperti e ci sarà un incremento delle destinazioni africane”. Tra i due vettori c‘è un abisso: Ai 377 aerei della Lufthansa, Swiss risponde con solo 80 velivoli. I tedeschi attualmente raggiungono 176 destinazioni e trasportano ogni anno oltre 50 milioni di passaggeri, potendo contare su circa 94 mila dipendenti. Decisamente piu’ modeste le cifre degli svizzeri. Cio’ che preoccupa i dipendenti elvetici sono le eventuali soprapposizioni tra compagnie che, a medio termine potrebbero portare al taglio di numerosi posti di lavoro. “Non abbiamo garanzie sui livelli occupazionali e sul futuro dell’aeroporto di Zurigo, spiega un sindacalista del personale di volo, percio’ non posso dare alcuna rassicurazione ai miei colleghi”. Formalmente il Marchio resta Swiss ed entra a far parte della Star Alliance. Gli elvetici dovrebbero anche mantenere di ampia autonomia decisionale, ma la forza del gruppo tedesco che ha realizzato un utile al netto di 404 milioni di euro, preoccupa Zurigo e anche ai concorrenti.