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Riformare la strategia di Lisbona per un'Europa piú dinamica

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Riformare la strategia di Lisbona per un'Europa piú dinamica

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23 Marzo del 2000. A Lisbona i capi di stato e di governo si pongono un obiettivo ambizioso: fare dell’Europa l’economia piú competitiva al mondo entro il 2010.

A metà percorso il bilancio è molto deludente, l’Europa é ancora dietro Stati Uniti e Giappone ed è incalzata da altre potenze come Cina e India. In media la crescita europea degli ultimi cinque anni si attesta intorno al 2%, ben al di sotto del livello raggiunto dagli americani. Le cifre ancora provvisorie del 2004 e del 2005 evidenziano tuttavia una certa ripresa. Tuttavia, il rapporto redatto dall’ex primo ministro olandese Wim Kok disegna scenari allarmanti, l’invecchiamento della popolazione in Europa incide negativamente sulla crescita potenziale. Non ci sarà abbastanza forza lavoro per pagare le pensioni. A Lisbona si era lanciato l’obiettivo della piena occupazione, ma cinque anni dopo si è ben lontani dalla meta: Nel 2003, il 62,9% della popolazione europea aveva un lavoro, contro il 71% degli USA. Un tasso che scende se si considera la fascia degli over 50. Il divario tra Europa e Stati Uniti emerge soprattutto considerando gli investimenti per la ricerca che negli USA sfiorano il 3%, mentre im Europa si fermano al 2% Per rilanciare l’azienda Europa, la commissione europea ha proposto un piano d’azione per ridefinire le priorità. Semplificare la burocrazia, combattere il pensionamento anticipato e puntare sulla ricerca per rinnovare l’economia europea, ecco la ricetta di José Manuel Barroso. Il presidente dell’esecutivo ha suggerito di nominare anche un Mister Lisbona, a livello nazionale, perché gli stati membri siano maggiormente coinvolti.