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Cosa prevede la controversa direttiva Bolkestein?

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Cosa prevede la controversa direttiva Bolkestein?

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L’incubo Bolkestein scuote l’opinione pubblica europea. Cosa nasconde questa direttiva che ha spinto migliaia di lavoratori a scendere in piazza? Sabato a Bruxelles 50 000 persone hanno manifestato contro il progetto per la liberalizzazione dei servizi, che secondo i sindacati minaccia il modello sociale europeo. La norma è fortemente osteggiata dai vecchi stati membri ma difesa dai paesi dell’est come la Slovacchia.

“Sono a favore della liberalizzazione dei mercati- sottolinea il premier slovacco Mikulas Zurinda. Sono per una politica di apertura alla concorrenza non solo per quanto riguarda le merci ma anche i servizi” La direttiva Bolkestein è solo un progetto ma fa già scandalo. In Svezia, è stata bloccata una società lettone, che aveva aperto un cantiere vicino Stoccolma. Si teme il dumping sociale, perché secondo la norma, le società di servizi che operano temporaneamente in un altro stato membro, rispondono alle leggi del paese d’origine, in questo caso la Lettonia. Differenze di stipendi, differenze di orari che potrebbero tradursi in concorrenza sleale. La direttiva Bolkestein intende stimolare un settore che rappresenta il 70% del prodotto interno lordo europeo. Il ministro delle finanze del Belgio Didier Reynders pone delle condizioni: “Se si armonizzano le legislazioni sociali e le norme per le imprese in tutta l’Unione europea, non ci saranno piú difficoltà, perché si potrà fare concorrenza con regole simili per tutti i paesi europei” La norma si rivolge ad un campo molto vasto, dalle agenzie per l’affitto delle macchine, alle consulenze edili. Sono stati esclusi invece la sanità e i servizi di interesse generale. Secondo gli economisti, la legge porterà alla creazione di circa 700 000 posti di lavoro e potrà dare nuovo slancio all’economia europea.