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La giapponese Suritomo attaccata da una banda del buco elettronica

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La giapponese Suritomo attaccata da una banda del buco elettronica

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Sventata a Londra una maxi truffa ai danni della Banca Giapponese Sumitomo. La polizia britannica sta indagando su un tentato furto informatico alla sede londinese dell’istituto di credito nipponico. Il bottino avrebbe potuto essere di 220 milioni di sterline, pari a circa 315 milioni di euro.

I criminali hanno tentato di trasferire 20 milioni di sterline in Israele, dove un uomo è stato arrestato. La banda di hacker, è riuscita nell’ottobre scorso a violare i computer della Sumitomo, cercando di trasferire elettronicamente il denaro su altri conti bancari, sparsi per il mondo.Sulle indagini si sa ancora poco e gli inquirenti mantengono il piu’ stretto riserbo. “A quanto sembra i malviventi ha tentato di fare una rapina, ma invece di usare i metodi tradizionali, per entrare, hanno sfondato una porta elettronica, spiega un esperto di sicurezza informatica. Hanno attaccato una parte del software che mette fuori controllo il sistema, provando a prelevare denaro dai conti correnti Bocche cucite sulle indagini anche a Scotland Yard che si è rifugiata dietro a un secco no comment. La Sumitomo, pero’ voluto rassicurare i propri correntisti precisando di non aver subito perdite. Si teme infatti che diffondendo i dettagli dell’operazione, altre bande del buco elettroniche possano tentare il colpo e la gente ritiri in massa il denaro, tornando a conservare i risparmi sotto un sicuro, ma poco tecnologico materasso.