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Prima seduta del parlamento iracheno dopo le elezioni del 30 gennaio

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Prima seduta del parlamento iracheno dopo le elezioni del 30 gennaio

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E’ solo una riunione protocollare, eppure la riunione di oggi ha una forte valenza simbolica: è la prima assemblea nazionale democraticamente eletta in cinquant’anni, inoltre, esattamente 17 anni fa, Saddam Hussein avvelenava con il gas la città curda di Halabja.

Il posto del premier uscente Yad Allawi potrebbe essere affidato a Ibrahim Jaafari, del principale partito sciita Dawa. In quanto al posto presidenziale, il nome piú probabile è quello del leader curdo Jalal Talabani. Ai sunniti, certo resteranno ruoli di secondo piano. I negoziati si sono inceppati sulla laicità dello stato e sulle rivendicazioni curde. Il leader della coalizione sciita Abdelazim Hakim vuole che il Corano abbia un ruolo rilevante nella futura legislazione irachena. I curdi chiedono che la città petrolifera di Kirkuk rientri nel territorio autonomo. La riunione dei 275 deputati, nella “zona verde” è stata anticipata stamane da vari tiri di mortaio e da un attentato suicida a Baquba.