ULTIM'ORA

ULTIM'ORA

La Storia divide ancora la Lettonia

Lettura in corso:

La Storia divide ancora la Lettonia

Dimensioni di testo Aa Aa

A poco meno di due mesi dal 60° anniversario della fine della Seconda Guerra Mondiale, e della vittoria sul Nazismo, la Lettonia vive momenti di tensione.

Oltre un centinaio di persone, nazionalisti radicali e veterani, alcuni costretti a combattere a fianco delle SS tedesche, hanno reso omaggio nella capitale Riga alla Statua della Libertà, dedicata agli oltre 50mila lettoni, arruolati dai nazisti, e caduti combattendo contro l’Armata Rossa. Oggi se ne celebrava il valore: “loro, sostenevano i manifestanti, sono i veri patrioti, morti per fermare l’invasore sovietico.” I sovietici occuparono la Lettonia nel 1940, sostituiti poi nel periodo ’41-‘44 dai tedeschi. Circa 250mila lettoni finirono a combattere da una parte o dall’altra, più della metà morirono. Il corteo è stato scortato da una cinquantina di agenti delle forze dell’ordine, decisi a scongiurare gli scontri con un gruppo di manifestanti filo-russi, travestitisi da prigionieri dei campi di concentramento. La polizia è intervenuta arrestando una ventina di persone. “Disperdere con la forza gli antifascisti rientra in una logica perversa”, ha commentato Mosca, che ha definito “cinica” la commemorazione odierna.