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La Francia segna il passo: il Governo riduce il Pil per il 2005

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La Francia segna il passo: il Governo riduce il Pil per il 2005

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L’economia francese è in affanno. Lo scorso anno aveva registrato perfomance superiori a quelle degli altri partner europei, per il 2005 sono state riviste al ribasso le previsioni di crescita. Il difficile compito è toccato al neo ministro dell’economia francese Thierry Breton nella sua prima conferenza stampa.

“Il deficit pubblico della Francia sarà quest’anno al 2,9% del Pil, dunque sotto il tetto del 3%, così come richiede il patto europeo di stabilità e crescita” ha detto l’ex direttore di FranceTelecom, chiamato nell’esecutivo dal premier Raffarin dopo le dimissioni di Gaymard. Per disinnescare le polemiche sul potere d’acquisto, rimasto al palo nonostante gli utili record delle aziende, il ministro ha varato nuovi preovvedimenti per rilanciare le imprese e l’occupazione. Alle grandi aziende, ad esempio, sarà accordata una detrazione fiscale fino al 2,5% della loro imposta societaria, se reinvestono questa somma in start up. Thierry Breton ha anche annunciato una serie di misure per incentivare la ricerca, ma soprattutto il neo ministro deve affrontare la questione delle 35 ore che il 10 marzo ha portato in piazza migliaia di Francesi.