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Ultimo atto d'accusa del Tribunale Penale dell'Aja. Nel 2010 chiuderà le porte

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Ultimo atto d'accusa del Tribunale Penale dell'Aja. Nel 2010 chiuderà le porte

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Dodici anni dopo la sua creazione, non chiude ma si prepara alla pensione il Tribunale Penale Internazionale dell’Aja per l’ex Jugoslavia. Oggi è stato infatti emesso l’ultimo atto d’accusa contro presunti responsabili di crimini commessi nei vari conflitti nei Balkani: Croazia, Bosnia, Kosovo e Macedonia.

In base a una decisione del Consiglio di Sicurezza dell’Onu le indagini si sono concluse l’anno scorso, oggi l’ultimo mandato spiccato, entro il 2008 la chiusura dei processi di primo grado, nel 2010 quelli in appello. Slobodan Milosevic, ex presidente jugoslavo, resta l’imputato eccellente dei giudici dell’Aia, mentre sono ancora a piede libero due altri protagonisti serbi della storia recente: Radovan Karadzic e Ratco Mladic, da più di dieci anni accusati di genocidio dopo il massacro di Srebrenica nel 1995, e spina nel fianco del procuratore del TPI. Carla Del Ponte ha più volte accusato le autorità di Belgrado di fare troppo poco per la cattura di Mladic, ex capo militare dei serbo bosniaci. E oggi il presidente del TPI ha detto che il tribunale non chiuderà sinché non avrà assicurato alla giustizia i super ricercati di Bosnia.