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Dieci milioni di dollari per la testa di Mashkhadov

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Dieci milioni di dollari per la testa di Mashkhadov

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I servizi segreti russi hanno pagato una taglia di dieci milioni di dollari per individuare il leader indipendentista ceceno Aslan Mashkadov, ucciso l’otto marzo. La somma, si legge in un comunicato dell’FSB, l’erede del KGB, è stata versata ad “alcuni cittadini” che hanno collaborato con le autorità.

Non si sa quante persone abbiano beneficiato del denaro dei servizi, che comunque hanno garantito l’anonimato ai propri informatori e se necessaria anche la protezione. Vengono intanto sollevati dubbi sulla versione fornita da Mosca sullo svolgimento dell’operazione speciale. Un quotidiano della capitale afferma che Mashkadov è stato prima interrogato e in seguito ucciso a colpi d’arma da fuoco. Poi il corpo è stato portato nel sotterraneo della casa di Tolstoi-Iurt dove è stato simulato l’assalto. Questa stessa abitazione è stata fatta saltare in aria da agenti dell’FSB nel fine settimana perché, dicono gli 007 russi, conteneva un ordigno difficile da disinnescare. A settembre la Russia aveva messo una taglia di dieci milioni di dollari anche sulla testa del signore della guerra ceceno Shamil Bassaiev. Quest’ultimo aveva rivendicato il massacro della scuola di Beslan, e l’assalto al teatro moscovita della Dubrovka dove morirono 130 persone.