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Terrorismo: un minuto di silenzio al Parlamento europeo per l'11 marzo

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Terrorismo: un minuto di silenzio al Parlamento europeo per l'11 marzo

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A Strasburgo, il presidente lo spagnolo Josep Borrell ha rivolto un forte appello. “I morti di Madrid non sono morti invano- ha detto, perché hanno spinto gli europei a mettersi d’accordo sulla costituzione europea. Ma nella lotta al terrorismo, l’azione comunitaria deve essere rafforzata:

“Buona parte delle misure previste dal piano di azione contro il terrorismo, che il consiglio europeo ha adottato dopo l’11 marzo, non sono state applicate completamente- ha detto Borrel. Questo ci ricorda che per lottare contro il terrorismo, ci vuole “Piú Europa”, perché ora siamo coscienti che le forme tradizionali di cooperazione politica e giurdica non sono sufficienti”

Tra le principali misure anti-terrorismo, c‘è il mandato di cattura europeo. L’Italia è l’unico paese a non aver ratificato questo strumento, che in un anno ha portato già all’arresto di oltre 650 persone, e ad un centinaio di estrasdizioni

“La minaccia è immediata e bisogna rispondere immediatamente- spiega Claude Moniquet, direttore del centro europeo sulla sicurezza-credo che l’Europa potrebbe e dovrebbe avere un ruolo soprattutto nel campo giuridico. Per sollecitare gli stati ad adottare leggi anti-terrorismo, non tutti i paesi ne hanno, per coordinare tutte le misure, e a applicare il mandato di arresto europeo. Ci sono ambiti in cui l’Europa puo’ essere efficace, ma non credo che l’Europa possa avere oggi la capacità di creare un servizio segreto integrato” L’Unione europea ha istituito la figura di coordinatore comunitario della lotta al terrorismo. E’ stata approvata anche una norma per combattere il finanziamento delle organizzazioni criminali. Non sarà possibile viaggiare con piú di 15 000 euro in contanti.