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Cecenia: l'uccisione di Maskadov suona come una dichiarazione di guerra

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Cecenia: l'uccisione di Maskadov suona come una dichiarazione di guerra

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L’uccisione del leader moderato ceceno Aslan Maskadov chiude ogni prospettiva di negoziato con Mosca. A dirlo, a piú voci, sono le milizie cecene che promettono ora una guerra a oltranza al Cremlino e ai suoi alleati.

Il principale capo militare della guerriglia Shamil Basaiev, ha invitato tutti a riconoscere lo sceicco Abdul Khalim, un semisconosciuto, come successore formale di Maskadov. Nomina non confermata dall’emissario del leader defunto, Akhmed Zakaiev, rifugiato a Londra. “Con Putin ha dichiarato non ci sarà pace in Russia e in Cecenia. La pace sarà possibile solo con forti pressioni europeee e occidentali”. Maskadov è stato ucciso martedí dalle teste di cuoio russe in un villaggio a nord della capitale cecena, Grozny. Il suo bunker sarebbe stato raggiunto da una granata dopo un breve scontro a fuoco. Il prossimo bersaglio potrebbe essere ora il radicale Basaiev, organizzatore dichiarato dei sequestri allascuola di Beslan e al teatro della Dubrovka.