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Cecenia: ucciso il leader separatista Aslan Maskhadov

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Cecenia: ucciso il leader separatista Aslan Maskhadov

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“Aslan Maskhadov sarà più pericoloso da morto che da vivo”: così il suo portavoce in esilio a Londra Akhmad Zakayev ha commentato l’uccisione del leader indipendestista ceceno, lasciando intendere che ci saranno rappresaglie.

Eletto presidente della Cecenia dopo la tregua con Mosca del 1997, Maskhadov è stato freddato ieri dalle truppe russe durante un’operazione speciale nel villaggio di Tostoi Iurt. Zakayev ha annunciato che il comitato militare dei ribelli nei prossimi giornisceglierà un nuovo capo. Per il presidente russo Vladimir Putin, che deve buona parte della sua popolarità alla fermezza nei confronti dei secessionisti ceceni, l’eliminazione del leader è un grande successo. Il capo dei servizi segreti russi ha anche annunciato l’arresto di quattro suoi collaboratori. Putin ha sempre rifiutato di trattare con Maskhadov, che ai tempi del suo predecessore Boris Eltsin era invece considerato un interlocutore accettabile per la sua linea moderata. Non si sa ancora chi sarà designato come suo successore, ma la stampa russa oggi anticipa i nomi degli estremisti Doku Umarov o Shamil Basaiev, il capo-guerrigliero che ha rivendicato la presa di ostaggi nella scuola di Beslan dello scorso settembre. Reagendo all’operazione russa, la Casa Bianca ha ribadito che sulla Cecenia continua ad auspicare una soluzione politica, piuttosto che militare.