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Libano: fa discutere il ridispiegamento siriano, la gente vuole il ritiro totale e immediato


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Libano: fa discutere il ridispiegamento siriano, la gente vuole il ritiro totale e immediato

I libanesi aspettavano questo momento da 14 anni. Le truppe siriane hanno cominciato a smantellare le loro postazioni in vista del grande ritiro, il piú imponente dall’intervento del ’76 nella guerra civile libanese, e che interesserebbe anche i 3-4 mila uomini dei servizi segreti siriani.

Damasco ha ceduto alle pressioni della comunità internazionale e degli stessi libanesi che manifestavano dal 14 febbraio, quando l’ex premier Rafik Hariri è rimasto ucciso in un attentato per il quale in molti puntano il dito proprio contro la Siria. C‘è anche una data, il 31 marzo, eppure a regnare sono cautela e scetticismo.Entro fine mese i 14 mila soldati siriani non avranno completato il ritiro, ma il ridispiegamento a est, fino alla regione della Bekaa, vicino al confine. E’ quanto sottoscritto a Damasco dal presidente siriano Bashar al Assad e dall’omologo libanese Emile Lahoud. Una partenza “a tappe” che per l’opposizione libanese è un bluff: l’accordo, dicono, è vago sulle modalità e sui tempi. Ma il Libano si spacca: oggi Hezbollah sciiti e altri gruppi minori organizzano una manifestazione a sostegno della Siria. Ieri a Beirut in 150 mila hanno reclamato il ritiro totale delle truppe siriane.
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