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Decine di migliaia di italiani hanno reso omaggio a Calipari

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Decine di migliaia di italiani hanno reso omaggio a Calipari

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Si tengono oggi i funerali di Nicola Calipari. La cerimonia per l’ultimo saluto al funzionario dei servizi segreti italiani morto dopo aver liberato la giornalista Giuliana Sgrena sarà celebrata nella chiesa romana di Santa Maria degli Angeli.

Migliaia di persone hanno reso omaggio al feretro esposto al Sacrario delle bandiere dell’Altare della Patria, aperto tutta la notte. Secondo i medici Calipari è morto sul colpo, ucciso da una pallottola americana che lo ha raggiunto alla testa mentre venerdì il suo convoglio stava per arrivare all’aeroporto di Bagdad. “Un dolore grandissimo. Come se fosse una persona della famiglia”, dice una donna. Valentino Parlato, fondatore del quotidiano di Giuliana Sgrena: “Sono molto addolorato, molto drammatico. Io sono del Manifesto, di una parte opposta, che ha diffidato sempre dei Servizi. Qui invece ci siamo trovati di fronte a un uomo molto per bene, molto coraggioso”. “Soprattutto è stato un grande italiano. In un’Italia dove non c‘è niente di vero, in un’Italia dove non c‘è niente con cui puntellarsi questo dottor Nicola è stato un grande uomo, un esempio per tutti gli italiani”, aggiunge un’altra signora. Giuliana Sgrena ha confermato che l’agente segreto l’ha protetta con il suo corpo quando i soldati americani hanno cominciato a sparare. L’inviata del Manifesto continua ad alimentare la tesi dell’attacco volontario: una possibilità non da escludere – secondo lei – perché gli Stati Uniti sono contrari a queste operazioni di salvataggio degli ostaggi. Il governo italiano non conferma ma si parla del pagamento di un riscatto di 8 milioni di euro.