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L'Arabia Saudita aggiunge la sua potente voce al coro dei paesi che chiedono il ritiro della Siria dal Libano

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L'Arabia Saudita aggiunge la sua potente voce al coro dei paesi che chiedono il ritiro della Siria dal Libano

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Una nuova voce si unisce all’appello sempre piu’ insistente perché la Siria lasci il Libano. L’Arabia Saudita ha sollecitato il presidente siriano Bashar al-Assad, ieri a Ryad a colloguio col principe Abdullah, ad abbandonare quanto prima il territorio siriano: “altrimenti le relazioni col regno saudita – si è sentito dire Assad – potrebbero incontrare difficoltà.” Gli stretti rapporti tra la famiglia reale di Riad e Rafic Hariri, ex premier libanese ucciso a Beirut, sono noti: egli possedeva anche la nazionalità dell’Arabia Saudita e vi aveva fatto fortuna. Ieri, in preparazione del vertice degli stati arabi fissato per il 22 e 23 marzo prossimi ad Algeri, i ministri degli esteri della regione si sono dati appuntamento al Cairo: i paesi convenuti hanno deciso di adottare la politica delle “morbide pressioni”, da esercitare individualmente su Damasco. A Beirut intanto le proteste continuano: si chiede il ritiro immediato dei 14mila siriani stanziati in Libano. Damasco ha già precisato che il riposizionamento non potrà comunque avvenire prima delle elezioni politiche, fissate per maggio.