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Libano, il presidente Lahoud nel mirino delle proteste dell'opposizione

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Libano, il presidente Lahoud nel mirino delle proteste dell'opposizione

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I funerali della 19.a vittima dell’attentato all’ex premier libanese Rafik Hariri sono stati l’occasione per nuove proteste contro le istituzioni filosiriane. Il corpo è stato trovato 16 giorni dopo l’esplosione sul lungomare di Beirut, sepolto sotto un sottile strato di macerie: la famiglia lamenta l’inadeguatezza dei soccorsi. Il luogo dell’attentato, di cui sembra esistano filmati ripresi da telecamere di sorveglianza, è stato isolato per consentire l’inchiesta avviata dalle Nazioni Unite.Il presidente della Repubblica Emile Lahoud si trova in una posizione sempre più scomoda. Indebolito, politicamente, dalle dimissioni del premier Karami, è ora contestato frontalmente dall’opposizione.I leader dei numerosi partiti di minoranza, riuniti nel castello del druso Walid Jumblatt, hanno chiesto le dimissioni di Lahoud e dei capi dei servizi segreti, oltre al ritiro delle truppe siriane dal Libano. Ritiro che è stato richiesto oggi anche dalla Russia, alleato storico della Siria, e dalla Germania, andate così ad aggiungersi a Stati Uniti, Gran Bretagna, Francia.Esponenti dell’opposizione avrebbero contattato, nella valle della Bekaa, leader del partito Hezbollah, legato alla Siria, per tentare una mediazione con Damasco.