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Azerbaijian: ucciso un giornalista scomodo. L'opposizione accusa il governo.

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Azerbaijian: ucciso un giornalista scomodo. L'opposizione accusa il governo.

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Un omicidio su commissione. Secondo l’opposizione la morte del giornalista del settimanale Monitor Elmar Husseïnov è stata commissionata dai poteri forti dell’Azerbaijan. La vittima è stata freddata ieri sera all’ingresso della sua abitazione. I suoi killer hanno tolto la corrente e in seguito hanno aperto il fuoco. E’ stata una vera e proprio esecuzione.

Hussïnov, 37 anni, era noto per i suoi giudizi fortemente critici nei confronti del governo del presidente Ilhman Aliyev. Sul caso le autorità di Baku hanno aperto un’inchiesta. Ex repubblica dell’Unione Sovietica e paese ricco di giacimenti petroliferi l’Aberbaijian è oggetto di aspre critiche per il non rispetto dei diritti umani e della libertà di stampa. Secondo la confederazione dei giornalisti, il presidente Aliyev, salito al potere nell’ottobre del 2003, ha lanciato una campagna di repressione nei confronti dei media d’opposizione in vista delle elezioni legislative del prossimo novembre. Una situazione che alcuni analisti politici hanno paragonato a quella che ha coinvolto l’ex presidente ucraino Leonid Kuchma, sul quale si concetrano sospetti di essere stato il mandante dell’omicidio di un giornalista scomodo Immediatamente dopo l’elezione di Alijev, giudicata irregolare dagli osservatori internazionali, nel paese caucasico scoppiarono movimenti di protesta. Due persone rimasero uccise negli scontri con le forze dell’ordine e oltre un centinaio vennero arrestate.