ULTIM'ORA

ULTIM'ORA

Cento giorni da equilibrista per il presidente della commissione europea.

Lettura in corso:

Cento giorni da equilibrista per il presidente della commissione europea.

Dimensioni di testo Aa Aa

L’avventura di José Manuel Barroso a Bruxelles è iniziata tutta in salita in autunno. L’ex premier portoghese è stato costretto a cambiare due commissari, l’italiano Buttiglione e la lettone Udre prima di ottenere faticosamente la fiducia del parlamento europeo. E cento giorni dopo il presidente della commissione non ha veramente convinto, la sua politica sembra troppo liberista alla sinistra europea come spiega Paul Magnette, direttore dell’istituto di studi europei della Libera Università di Bruxelles:

“Per il momento Barroso ha un problema serio con la sinistra del parlamento europeo. Ci sono attualmente divisioni di parte. Barroso ha ricevuto l’investirura da gli stati di centro destra ed è principalmente sostenuto dal gruppo popolare di centro destra al parlamento europeo. Il suo programma ha l’appoggio solo della maggioranza di centro destra. Il presidente della commisisone deve ora fare grandi sforzi per conquistare anche il partito socialista che ha annunciato che non darà facilmente il suo appoggio” I socialisti intendono dar battaglia soprattutto sulle questioni economiche, perché si tenga conto della maggiormente della politica sociale, sottolinea il socialdemocratico tedesco Jo-Leinen: “Ci aspettiamo di piú e speriamo che con il grande dibattito sulla revisione della strategia di Lisbona per rendere l’Europa piú competitiva, potremmo trovare un certo equilibrio e riformare direttive come quella sui servizi” Difficoltà con il parlamento europeo, ma anche difficoltà interne per José Manuel Barroso. L’ex premier portoghese deve gestire una commissione allargata a venticinque, animata da forti rivalità. A Bruxelles tuttavia alcuni lodano lasua capacità di moderare i dibattiti. Il tempo dirà se saprà produrre nuove armonie…