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Il governo libanese vieta manifestazioni, ma la protesta antisiriana continua

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Il governo libanese vieta manifestazioni, ma la protesta antisiriana continua

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Migliaia di manifestanti sono scesi in piazza nel centro di Beirut per protestare contro il governo siriano e libanese, reclamando la verità sull’assassinio dell’ex premier Rafic Hariri. Nonostante il divieto del governo libanese a manifestare – un provvedimento attivo a partire dalle cinque del mattino – l’opposizione ha deciso di tenere ferma la parola d’ordine della mobilitazione pacifica, portando avanti ad oltranza un sit-in antigovernativo.

In contemporanea al corteo, i deputati dell’opposizione presenteranno una mozione di sfiducia contro le autorità filo-siriane, considerate responsabili dell’omicidio dell’ex premier, messo a segno lo scorso 14 febbraio. In giornata è prevista una speciale sessione parlamentare nella quale si discuterà dell’assassinio di Hariri. Da 12 giorni migliaia di persone si riuniscono ogni sera nel centro della capitale per chiedere il ritiro delle truppe siriane e che venga fatta luce sull’attentato contro l’ex primo ministro.