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Giovanni Paolo II non si affaccerà domani per l'Angelus

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Giovanni Paolo II non si affaccerà domani per l'Angelus

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A recitarlo sarà in San Pietro l’arcivescovo Leonardo Sandri: il Santo Padre seguirà la preghiera dalla sua stanza del Policlinico Gemelli.

La seconda notte in ospedale è trascorsa senza novità: nessun bollettino medico è previsto prima di lunedì, salvo mutamenti del quadro clinico. Il portavoce Vaticano Joaquin Navarro Valls che anche oggi si è recato all’ospedale, si è limitato a comunicare i dettagli della benedizione domenicale che Giovanni Paolo II non aveva mai mancato di impartire direttamente prima d’ora. Nella cappella del policlinico che Woytila stesso battezzò il Vaticano n. 3, si continua a pregare per la sua salute. La tracheotomia realizzata giovedì sera impone al Papa di non parlare. Secondo alcuni esperti il pontefice continuerà ad avere attaccata una cannula per altri due mesi almeno. Così la Chiesa si prepara all’idea di un Papa senza voce, come titola oggi il Corriere della Sera. Il Santo Padre respira da solo ma per un po’ comunicherà solo con cenni o per iscritto.