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Roma, 15 brigatisti alla sbarra per l'assassinio D'Antona

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Roma, 15 brigatisti alla sbarra per l'assassinio D'Antona

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Quindici membri delle nuove Brigate Rosse sono da ieri sotto processo, a Roma, per l’assassinio del professor Massimo D’Antona, consulente del Ministero del lavoro ai tempi del governo D’Alema.

Nadia Desdemona Lioce, una delle pricipali imputate, ha subito avuto un diverbio con il Presidente della corte: dopo aver ottenuto di stare nella stessa gabbia con altri accusati, avrebbe tentato di scambiare con loro alcuni documenti. Tra i testimoni citati anche il Presidente della Campania Antonio Bassolino, nel 1999 a capo del ministero col quale D’Antona collaborava. Il consulente fu freddato il venti maggio di quell’anno. Tre anni dopo, a Bologna, toccò a un altro esperto del governo, Marco Biagi. Proprio l’arresto di Lioce dopo uno scontro a fuoco con la polizia permise agli inquirenti di rilanciare l’inchiesta sui due casi. Il processo D’Antona proseguirà a partire dal 14 marzo prossimo.