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Irlanda del Nord: l'Ira dietro alla rapina di Belfast

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Irlanda del Nord: l'Ira dietro alla rapina di Belfast

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C‘è l’Ira dietro alla rapina della Northern Bank di Belfast. Dopo due mesi di accuse piú o meno esplicite, arriva la conferma ufficiale della polizia irlandese.

Sono state rilasciate due delle sette persone fermate ieri a Dublino e a Cork nell’ambito delle indagini. La polizia ha invece trattenuto un dissidente dell’Esercito repubblicano, un individuo apparentemente legato allo Scinn Fein e altre vicine all’Ira. Ancora presto per stabilire se i 4 milioni di euro sequestrati tra mercoledí e giovedí facciano parte del bottino. Il capo della polizia irlandese, Noel Conroy: “Seguiamo tutte le piste e chiediamo a tutti coloro che abbiano ricevuto del denaro di venire da noi e raccontarci quello che sanno, piuttosto che costringerci ad andare a bussare alla loro porta”. Il colpo messo a segno lo scorso 20 dicembre alla Northern Bank di Belfast aveva frutatto 38 milioni di euro, da subito le autorità avevano puntato il dito contro l’Ira, che ha sempre negato ogni responsabilità. Ancora oggi il leader dello Scinn Fein, Gerry Adams, in visita nei paesi baschi spagnoli, ha dichiarato che si vuole colpevolizzare il partito, considerato l’ala politica dell’Ira, per bloccare il processo di pace. Proprio in seguito alle accuse delle istituzioni l’esercito repubblicano ha bloccato, due settimane fa, lo smantellamento del proprio arsenale.