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Centinaia di migliaia di libanesi anti-siriani ai funerali di Rafik Hariri

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Centinaia di migliaia di libanesi anti-siriani ai funerali di Rafik Hariri

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Un imponente corteo, insieme celebrazione funebre e manifestazione politica. I funerali di Rafik Hariri, a Beirut, hanno attirato centinaia di migliaia di persone, giunte da tutto il Libano a piangere l’ex premier, il miliardario considerato l’artefice della ricostruzione del paese dopo quindici anni di guerra civile, ucciso in un attentato due giorni fa. Centinaia di migliaia di persone giunte però anche a gridare, con slogan e insulti, il loro no all’ingerenza della Siria. Hariri si era espresso esplicitamente a favore del ritiro dei 14 mila soldati siriani dal Libano, e lo scorso ottobre aveva lasciato il governo in protesta nei confronti del prolungamento, voluto da Damasco, del mandato del presidente Emile Lahoud.Tra i partecipanti al corteo, diverse personalità politiche, interne e internazionali, nonostante non si trattasse di funerali di stato, per volontà della famiglia. “Il potere persona non grata”, ha titolato un giornale. E infatti nessun rappresentante del governo è stato visto alla cerimonia.Dopo l’attentato nel paese è tornato di nuovo un clima di pesante tensione. Per le vie della capitale stamane si notava una massiccia presenza di soldati e mezzi militari, schierati nel timore di eventuali episodi di violenza.Sul piano delle indagini, mentre fino a ieri si parlava di un’autobomba guidata da un kamikaze, oggi si affaccia l’ipotesi che l’attentato sia stato compiuto collocando delle cariche di esplosivo in un tunnel, e facendole saltare al passaggio del convoglio.