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Dresda: commemorazioni con proteste

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Dresda: commemorazioni con proteste

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Sessant’anni fa il bombardamento su Dresda. Anche quest’anno autorità e gente comune hanno ricordato quel 13 febbraio quando la Firenze tedesca venne semidistrutta dai bombardamenti degli Alleati.

Presenti alla cerimonia al cimitero in cui sono sepolte centinaia di vittime non solo autorità tedesche ma anche dignitari britannici, americani, francesi e russi nel segno della pace e della riconciliazione. Brandendo bandiere bianche, rosse e nere, simbolo del loro partito, circa tremila sostenitori del Partito Democratico Nazionale hanno sfilato per le vie della città: si tratta della maggiore manifestazione dell’estrema destra dai tempi della guerra. Inevitabili i tafferugli con le forze dell’ordine. Sugli striscioni dei militanti dell’NPD si chiedeva di riconoscere l’unico vero Olocausto della Storia: quello della morte di 35mila tedeschi sotto le bombe anglo-americane. Al corteo di estrema destra ha fatto eco la contro-manifestazione della sinistra. La polizia ha evitato che gli insulti degenerassero in scontri.