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Maggiore coordinamento nella politica di immigrazione. Fà discutere il caso spagnolo

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Maggiore coordinamento nella politica di immigrazione. Fà discutere il caso spagnolo

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Ha destato una vasta ondata di critiche la decisione della Spagna di mettere in regola 800 000 immigrati nei prossimi tre mesi. La Germania e l’Olanda hanno protestato a fine gennaio, temendo che i clandestini regolarizzati in Spagna potessero varcare le frontiere e cercare lavoro in un altro paese dell’Unione. Ora la commissione europea ha cercato di reagire, proponendo un sistema di informazione e di allerta preventiva. Spiega Friso Roscam Abbing, portavoce del commissario alla giustiza Frattini: “Con questo sistema, gli stati membri dovrebbero essere reciprocamente informati sulla volontà di intraprendere politiche di regolarizzazione degli immigrati, con largo anticipito, prima che la notizia arrivi ai media” La proposta della commissione europea sarà discussa nel prossimo consiglio dei ministri il 24 febbraio. Circa tre milioni di stranieri vivono in Spagna, si tratta del 7% della popolazione. L’obiettivo di Madrid è di far emergere il lavoro nero: gli imprenditori spagnoli che assumono immigrati clandestini dovranno pagare ora una multa di 60 000 euro.