ULTIM'ORA

ULTIM'ORA

Vertice di Sharm el-Sheikh, i termini dell'intesa israelo-palestinese

Lettura in corso:

Vertice di Sharm el-Sheikh, i termini dell'intesa israelo-palestinese

Dimensioni di testo Aa Aa

Il primo punto su cui a Sharm el-Sheikh si è trovata l’intesa riguarda la fine delle violenze, che in quattro anni hanno causato oltre 4000 vittime. Dal versante israeliano questo comporta la sospensione delle incursioni di tank ed elicotteri nelle città palestinesi e la fine delle “eliminazioni mirate” con cui sono stati uccisi numerosi dirigenti radicali.

L’accordo sul cessate il fuoco comporta, per i palestinesi, la fine degli attentati suicida. Dall’inizio della seconda intifada, almeno 1000 israeliani sono rimasti vittima degli attacchi kamikaze, programmati e rivendicati dai gruppi islamici fondamentalisti. Altro punto di intesa è quello sul futuro dei palestinesi in prigione in Israele, 8000 in totale. Per 900 di loro sarebbe imminente il rilascio. Confermandolo parzialmente, Sharon ha parlato della liberazione di “centinaia di detenuti palestinesi”. Il capo del governo israeliano ha poi ribadito di voler restituire agli organi di governo palestinesi la responsabilità di alcuni settori. Cinque città in Cisgiordania potrebbero presto tornare all’Anp, se, come ha detto Sharon, “da parte palestinese verranno confermati i cambiamenti”. Infine a Sharm el-Sheikh è stato rilanciato il piano unilaterale di ritiro da Gaza, su cui il premier israeliano ha finora puntato tutte le sue carte.