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Sharm el Sheik - Chiuso il vertice della speranza israelo-palestinese

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Sharm el Sheik - Chiuso il vertice della speranza israelo-palestinese

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Una stretta di mano attesa quattro anni. È quella fra il premier israeliano Ariel Sharon e il presidente palestinese Mahmoud Abbas che al termine del vertice sul mar rosso si sono impegnati per un reciproco cessate-il-fuoco. Entrambi si sono detti consapevoli dell’importanza dell’evento, un’occasionestorica per rilanciare il processo di pace.

Al vertice, presieduto nella località egiziana di Sharm el Sheik, dal presidente egiziano Hosni Mubarak, partecipava anche il re Abdallah di Giordania. Amman, assieme al Cairo, è il secondo stato arabo ad avere siglato con Israele accordi di pace. Il primo a prendere la parola è stato il presidente palestinese: “Intendo spendermi in prima persona per mettere fine alle violenze e rilanciare il processo di pace”, ha detto.

Soddisfatta la controparte israeliana. Sharon, che durante il summit è stato informato che aveva vinto un’importante battaglia parlamentare relativa al ritiro da Gaza, ha promesso la fine di tutte le operazioni militari nei territori e la restituzione al controllo palestinese di alcune città della cisgiordania. Il premier israeliano, dopo avere espresso la sua soddisfazione per il nuovo e costruttivo atteggiamento dei palestinesi, ha affermato però che anche questi debbono impegnarsi a fermare i nemici della pace perchè non è possibile lasciarsi sfuggire una tale occasione. Tutti i presenti si sono detti d’accordo nel dire che questo vertice è stato un successo. Ma tutti sanno anche che il difficile comincia adesso.