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Frenetiche consultazioni in Medio Oriente in vista del summit egiziano

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Frenetiche consultazioni in Medio Oriente in vista del summit egiziano

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La dirigenza palestinese è stata colta di sorpresa dall’invito da parte dell’Egitto a partecipare domani al vertice di Sharm El Sheik. Le consultazioni in vista del summit sono frenetiche: ieri una delegazione egiziana è arrivata a Gaza per incontrare il presidente Mahmud Abbas, i leader dei gruppi militanti e i comandanti della sicurezza e spingere in direzione di una tregua. Un’opzione appoggiata da Al Fatah, che ha ribadito la sua posizione in favore del cessate il fuoco.

Hamas e Jihad islamica hanno raggiunto un’intesa in questo senso con l’Egitto, anche se a certe condizioni. Il leader di Hamas a Gaza ha dichiarato: “Chiediamo la fine di tutte le aggressioni, in particolare la fine delle aggressioni mirate contro determinati individui o movimenti della società palestinese”.Condoleeza Rice, che ieri ha incontrato Sharon e oggi vede Abbas, non ci sarà, ma la road map sostenuta dagli Stati Uniti sarà un argomento centrale del vertice egiziano, come ha confermato il premier palestinese Ahmed Qorei: “Solleveremo la questione dell’idea che ha il presidente Bush riguardo l’istituzione di uno stato palestinese accanto a Israele. Pensiamo che questa sia la questione più importante e la soluzione del conflitto”.

Abbas avrebbe però preferito, prima incontrare Sharon, raggiungere accordi precisi soprattutto sul problema della liberazione dei detenuti palestinesi. Problema accantonato dopo che le parti hanno raggiunto l’accordo di istituire dopo il vertice un’apposita commissione alla quale parteciperà anche l’Anp.