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La Georgia porge l'estremo saluto al suo premier


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La Georgia porge l'estremo saluto al suo premier

I funerali di stato si sono svolti davanti al palazzo del Parlamento, lo stesso luogo in cui nel novembre 2003 Zourab Jvania festeggiava l’epilogo della rivoluzione delle rose. La sua rivoluzione e quella del presidente Saakashvili.

Oggi lo stesso luogo serve per ricordare e riflettere. Riflettere su una morte dagli aspetti ancora misteriosi. Jvania è morto giovedí a 41 anni intossicato dal monossido di carbonio, ma non tacciono voci insistenti che negano si sia trattato di un semplice incidente. Una vicenda sulla quale pesa da venerdí un’altro giallo: il suicidio di un funzionario vicino a Jvania. La scomparsa del premier lascia un pericoloso vuoto politico. In molti sono convinti che la Georgia abbia perso l’uomo giusto nel momento meno indicato: dopo gli entusiasmi della rivoluzione, il paese sta attraversando una delle piú gravi crisi economiche delle ex repubbliche sovietiche, la nuova leadership è dilaniata dai dissidi tra moderati e radicali, ma anche dalle difficoltà di rapporti con i vicini russi e con le regioni secessioniste dell’Abkhazia e dell’Ossezia del Sud. Il presidente Saakashvili ha assunto l’interim, ma la legge gli concede soltanto fino a giovedí per scegliere il nuovo capo del governo.
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