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G7 a Londra: battaglia attorno al dollaro e China

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G7 a Londra: battaglia attorno al dollaro e China

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Gli squilibri dell’economia internazionale, la corsa del petrolio e la debolezza del dollaro ma anche l’annullamento dei debiti dei paesi più poveri sono i temi principali della riunione dei ministri economici del G7 che si tiene oggi e domani a Londra.

La partecipazione ai lavori, anche se come paesi osservatori di Cina, India e Russia rappresenta simbolicamente l’ammissione di un cambiamento dei rapporti economici nel pianeta e il riconoscimento di una nuova geografia nell’economia mondiale. Nelle mani dei Sette Grandi,a cui dal 1998 si è aggiunta la Russia, si concentra il 66% della ricchezza mondiale: qualcosa come 18 trillioni e mezzo di euro a fronte di una popolazione che a malapena arriva al 14 % di tutti gli abitanti del mondo. Nella due giorni londinese i grandi della Terra discuterànno su come rattoppare un sistema monetario internazionale che rimane imperniato su un dollaro che è nel contempo l’espressione del paese più indebitato del mondo. “Il rialzo del dollaro nei confronti dell’euro,ha detto il presidente della banca federale americana Alain Greenspan, non oscura il pericolo rappresentato dalla continua crescita del disavanzo commerciale statunitense,anche se le preoccupazioni degli investitori stranieri sono state compensate dai massicci acquisti operati dalle banche centrali asiatiche”. A guadagnarci sono ambedue i principali artefici di questo scambio. Gli americani, perché possono continuare a vivere al di sopra dei loro mezzi e soprattutto i cinesi, perché il sostegno della crescita americana tiene aperto il principale mercato di sbocco delle loro esportazioni. I ministri del G7 chiederanno ancora una volta la rivalutazione della moneta cinese, La risposta di pechino è nota: per il momento il tasso di cambio non si tocca! La Cina dice di aver bisogno di tempo e ricorda che nel Celeste impero ci sono quasi 1 miliardo di consumatori.