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Stato dell'Unione: Iraq e Medio Oriente al centro del discorso di Bush

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Stato dell'Unione: Iraq e Medio Oriente al centro del discorso di Bush

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L’Iraq e l’economia americana sono stati i temi principali del primo discorso sullo stato dell’unione del secondo mandato di George W Bush. Di fronte alla Camera e al Senato riuniti in sessione plenaria il presidente degli Stati Unitiha aperto il suo intervento con una panoramica sulla situazione economica nazionale e presentato le sue proposte in materia di lavoro, fisco e pensioni.

Sul dossier iracheno, il capo della casa bianca ha dichiarato che l’attualesituazione politica apre una nuova fase in questo paese, ma non ha parlato di tempi per il ritiro dei soldati americani. “Ci impegneremo per formare le forze di sicurezza irachene e una struttura di comando ha detto Affidando progressivamente maggiori responsabilità ai militari iracheni gli uomini della coalizione si limiteranno sempre più ad un ruolo di sostegno. Gli iracheni dovranno essere in grado di proteggere il loro paese e noi aiuteremo questo nuova e fiera nazione a difendere la sua libertà”. Bush ha poi puntato il dito contro la Siria, accusata di incoraggiare il terrorismo, e l’Iran, che persegue programmi nucleari. Il leader statunitense ha quindi promesso un maggior impegno per la pace in medio oriente: “Per promuovere la democrazia chiederò al Congresso 350 milioni di dollari da destinare all’ecnomia, alla politica e alla sicurezza palestinesi. L’obiettivo di due stati democratici, Israele e la Palestina, che vivono fianco a fianco in pace è a portata di mano”. Sul fronte interno il presidente americano è atteso da sfide impegnative: secondo gli analisti il sistema della previdenza sociale va verso la bancarotta Per questo Bush ha messo la riforma sociale al primo posto della sua agenda. Ma i tempi sono stretti: a novembre con le elezioni di midterm saranno rinnovati la camera e un terzo del senato e il peso dei repubblicani al Congresso potrebbe non essere più decisivo.