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Rom: un gigante etnico dal peso politico nullo

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Rom: un gigante etnico dal peso politico nullo

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I rom: i giovani del Vecchio continente. Quella degli zingari è una minoranza in piena espansione nell’Europa centrale e orientale. Un tasso di natalità elevato e una speranza di vita leggermente inferiore a quella degli altri europei li collocano in una posizione demografica favorevole, ma a caro prezzo.

Povertà, marginalizzazione sociale, economica e politica per i rom sono una realtà. Il tasso di povertà degli zigani in Bulgaria, Romania e Ungheria è da 4 a dieci volte piú elevata rispetto alla popolazione locale. Il 40% vive in questi paesi con meno di due euro al giorno. In alcuni villaggi rumeni la disoccupazione è del 100%. L’Unione Europea stima che nel continente vi siano circa 10 milioni di zingari, concentrati principalmente in Romania, Bulgaria e Ungheria, mentre a ovest, è la Spagna ad avere la piú grande comunità zigana. Il numero dei rom in Europa è superiore alla popolazione di un buon numero di stati membri. Un peso demografico che non ha mai avuto un corrispettivo nella rappresentanza politica. Il principale gruppo etnico dell’Unione è un gigante politicamente invisibile. Eppure l’allargamento ha portato un’aria nuova. Il leader di Roma Civil Rights, Aldar Horavath già due anni fa dichiarava: “Abbiamo giocato un ruolo chiave nell’intento di rafforzare la coscienza politica rom. Oggi il 60% degli zingari ungheresi va a votare. Da 300 a 400 mila rom vanno alle urne a ogni consiltazione, ed è un fattore politico che non si puo’ ignorare”. In una Romania che guarda all’adesione, l’integrazione zigana è in marcia. Cristina Bucur ne è un esempio. Grazie alla sua formazione, fa parte dei quadri dei un’azienda locale. “Va tutto benissimo dice le relazioni sono normali tra rom e rumeni, non ci sono differenze”. In un futuro prossimo, l’obiettivo per questi rom, sarà di integrarsi alla società senza tuttavia perdere la propria indentità. Se ci riusciranno, sarà la fine di una marginalizzazione che affonda le proprie radici fin nel Medioevo.