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Francia, battaglia politica sulla riforma delle "35 ore"

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Francia, battaglia politica sulla riforma delle "35 ore"

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La riforma della legge francese sulle “35 ore” giunge in Parlamento. Il dibattito si preannuncia molto teso e la settimana culminerà sabato con manifestazioni di piazza in tutta la Francia. Presentato da 4 deputati dell’Ump, il partito del presidente Chirac e del primo ministro Raffarin, il progetto di legge non cambia il principio giuridico delle 35 ore settimanali, ma ne modifica profondamente la sostanza. Si potrà infatti lavorare fino a quarantott’ore, con il consenso del lavoratore; un’ulteriore flessibilità sarà consentita alle imprese con meno di 20 dipendenti.Il partito socialista, che nel 1998 aveva varato la legge sulle “35 ore”, è contrario alla riforma. Come il sindacato.“Siamo al massimo della fregatura col concetto di libera scelta – dice Jean Christophe Le Digou, segretario generale del sindacato Cgt -. Per il lavoratore che rifiuterà le ore supplementari rispetto all’orario legale, non prevedo una lunga permanenza in azienda”.Alcune imprese stanno interpellando i loro dipendenti sulla questione. Il governo assicura che la riforma rivitalizzerà l’economia; i quadri, secondo i sondaggi, sarebbero in maggioranza favorevoli a lavorare di più per guadagnare di più. Ma la battaglia promette di diventare, più che sindacale, politica.