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Accordo in volata tra Fiat e General Motors

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Accordo in volata tra Fiat e General Motors

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Il braccio di ferro tra Fiat e General Motors sembra destinato a una conclusione in volata.Dalla mezzanotte non ci sarà più possibilità di mediazione tra i due gruppi per evitare il put, cioè la vendita a GM del settore auto di Torino,senza Ferrari e Maserati.

A chiudere la partita ci dovrà pensare da Detroit direttamente il capo della GM, Richard Wagoner,che ha riunito il consiglio d’amministrazione. Sul tavolo delle squadre messe in campo dai due amministratori delegati, Sergio Marchionne e Richard Wagoner, c‘è una via d’uscita che vede GM pronta a pagare tra 1,2 e 1,8 miliardi di euro in cambio della definitiva rinuncia della Fiat all’opzione di vendita, prima che tutta la vicenda passasse da mercoledi in mano al Tribunale di New York. GRAFICOI due gruppi automobilistici si presentano alla volata finale da posizioni finanziarie assai distanti: Fiat spera di chiudere un anno da brivido con almeno un fatturato che avvicini i 47 miliardi del 2003. General Motors, pur non essendo pienamente uscita dalla crisi, punta ad una cifra che è il triplo di quella di Torino. Apparentemente Fiat e GM continueranno la loro collaborazione industriale su motori e scocche.Ma sono in molti a metter gia’ in conto che un eventuale divorzio con Detroit porterebbe Fiat a cercare altre alleanze soprattutto in Europa.Insomma a quattro anni da quello che doveva essere il matrimonio piu’ importante nell’industria automobilistica mondiale le prospettive restano tante cosi’ come le incognite sul futuro della Fiat.