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Vola l'economia cinese.Il dragone asiatico ha fatto registrare nel 2004 un tasso di crescita spettacolare del 9,5%

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Vola l'economia cinese.Il dragone asiatico ha fatto registrare nel 2004 un tasso di crescita spettacolare del 9,5%

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Un dato,inatteso che paradossalmente potrebbe portare ad un rialzo dei tassi d’interesse per evitare un incontrollabile surriscaldamento economico.

Il Celeste Impero è un paese da un miliardo e trecento milioni di abitanti che lavora sette giorni su sette, 24 ore su 24, dove oramai le foto di Mao sono vendute solo ai turisti occidentali e i dati ufficiali dicono che all’attuale tasso di crescita nel 2050 la Cina sarà la prima potenza mondiale. GRAFICONegli ultimi 3 anni l’economia cinese non è mai stata al di sotto dell’otto percento.Le cifre sono implacabili: 8.1 nel 2002, 9.1 nel 2003 e lo stratosferico 2004 che con il suo 9.5 percento guarda dall’alto Stati Uniti e eurolandia. A tirare la volata alla congiuntura cinese è soprattutto quella che con un eufemismo gli analisti chiamano la piu’ grande economia sommersa del pianeta. Con i bassi salari ed elevata produttività tra Shanghai e Canton si producono più del 50% delle macchine fotografiche vendute nel mondo, il 30% dei condizionatori e dei televisori, il 25% delle lavatrici, il 40% dei forni a microonde. La Cina è ormai il terzo esportatore e importatore mondiale dopo Usa e Germania; ha superato lo stesso Giappone. Il porto di Shenzhen è il sesto al mondo per traffico di navi container, più di Rotterdam e Los Angeles. L’anno scorso il governo cinese ha adottato una serie di misure per bilanciare la crescita, come un più duro procedimento per l’approvazione di progetti industriali e un netto rialzo dei tassi d’interesse. Ci si aspettava una frenata nei consumi ma la gente in Cina ha voglia di spendere tanto che le vendite al dettaglio hanno registrato lo scorso dicembre una crescita record del 15%.