ULTIM'ORA

ULTIM'ORA

La Gran Bretagna processa i propri militari per presunte violenze su prigionieri

Lettura in corso:

La Gran Bretagna processa i propri militari per presunte violenze su prigionieri

Dimensioni di testo Aa Aa

È iniziato ieri il processo di tre soldati britannici accusati di abusi nei confronti di prigionieri iracheni. Le udienze della corte marziale si svolgono a Osnabrück in Germania, dove è di stanza il reggimento dei Royal Fusiliers al quale appartengono gli accusati i caporali Daniel Kenyon, Mark Cooley e Darren Larkin.

Come per i militari americani di Abu Graib, per i quali sono già state pronunciate sentenze di condanna, sono delle fotografie che hanno fatto venire alla luce lo scandalo. Le sevizie sarebbero state perpetrate nel maggio 2003 in un campo per gli aiuti umanitari presso Bassora, nel sud dell’Iraq. Il capo di Stato maggiore britannico ha voluto sottolineare che dei 65 mila soldati di Londra impegnati in Iraq, pochissimi sono stati accusati di maltrattamenti. “Condanniamo categoricamente tutti gli abusi. Se avremo il minimo indizio di violenze sarà subito aperta un’inchiesta”, ha affermato il generale Mike Jackson. Le forze britanniche in Iraq sono state relativamente risparmiate dagli attentati della guerriglia, limitandosi a gestire situazioni di ordine pubblico. Se i tre soldati saranno riconosciuti colpevoli delle violenze rischiano una pena detentiva e il congedo con disonore dalle forze armate. Il verdetto della corte marziale è atteso al massimo tra quattro settimane.