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Ammette le proprie colpe uno dei soldati britannici al processo sulle sevizie in Iraq

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Ammette le proprie colpe uno dei soldati britannici al processo sulle sevizie in Iraq

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Grande choc e indignazione per le foto degli abusi contro i prigionieri civili iracheni mostrate ieri in Germania, al primo processo pubblico contro soldati britannici accusati di crimini in Iraq. Le accuse per i caporali Daniel Kenyon, Mark Cooley e Darren Larkin, sono pesanti: torture e maltrattamenti a civili e militari iracheni detenuti. Nella prima udienza, il caporal maggiore Larkin ha ammesso davanti ai giudici le sue responsabilità, affermando di vergognarsi di quello che ha fatto. Nelle circa venti fotografie, che hanno già fatto il giro del mondo, le umiliazioni di iracheni bendati e in balia dei loro carcerieri. Gli abusi sono stati definiti dal premier britannico Blair “inaccettabili” e non tollerabili “La differenza tra democrazia e tirannia – ha aggiunto – è che in una democrazia, quando avvengono queste cose, chi sbaglia deve pagare”.I fatti risalgono al 2003, dopo la fine ufficiale della guerra, nei pressi di Bassora, dove si trova il quartier generale delle truppe britanniche in Iraq. Secondo l’accusa, le aggressioni e le torture sarebbero avvenute in un hangar non lontano dal centro abitato. Le immagini arrivano anche a Bassora, nel sud dell’Iraq. “Abbiamo visto le foto degli abusi – dice un cittadino iracheno – . Come iracheni non possiamo che essere choccati nel vedere nostri connazionali torturati in questo modo”. Il processo ai tre militari britannici si tiene a pochi giorni dalla condanna a dieci anni di carcere per un soldato americano, riconosciuto colpevole delle sevizie compiute nel carcere iracheno di Abu Ghraib.