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Russia, dopo le proteste Putin concede l'aumento ai pensionati

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Russia, dopo le proteste Putin concede l'aumento ai pensionati

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Più vasta delle attese, la protesta dei pensionati in Russia ha portato a una marcia indietro del Cremlino sulla manovra che ha abolito i trasporti gratis e le agevolazioni tariffarie per medicinali e utenze domestiche.

Il presidente Vladimir Putin si è espresso a favore dei manifestanti, addossando ad altri le responsabilità del malcontento: “Il governo e le regioni non hanno pienamente raggiunto l’obiettivo, che era di non peggiorare la situazione per coloro che hanno bisogno dell’aiuto dello Stato”. Dal 1° gennaio quindici milioni di pensionati, più i militari e gli appartenenti a varie altre categorie prima privilegiate, devono pagare per intero autobus, metropolitana, medicinali e bollette di luce, gas e immondizia. Allo scopo di razionalizzare gli interventi il governo ha rimpiazzato questa miriade di tariffe speciali e benefici in natura con assegni mensili che però, secondo gli esperti, corrispondono ad appena un quarto del valore delle prestazioni perdute. Putin ha ora promesso un aumento di 6-7 euro al mese. La protesta ha assunto ampiezza e peso politico: non è detto che i russi si accontenteranno.