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Il Re di Spagna in visita in Marocco, Rabat tende la mano sull'immigrazione

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Il Re di Spagna in visita in Marocco, Rabat tende la mano sull'immigrazione

Il Re di Spagna in visita in Marocco, Rabat tende la mano sull'immigrazione
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L’immigrazione clandestina dal Marocco verso la Spagna è diminuita del 18% nell’anno che si è appena concluso. All’insegna di una ritrovata distensione tra i due paesi, il re Mohammed VI, durante la visita del monarca spagnolo Juan Carlos – attualmente in corso – ha promesso un ulteriore rafforzamento della vigilanza e ha chiesto la collaborazione dell’Unione Europea.

L’immigrazione incontrollata – dicono le autorità del paese maghrebino – è un problema anche per il Marocco, perché il sogno di fuga attira anche ingentiflussi di migranti dai paesi vicini. Una volta in Marocco i clandestini entrano in territorio spagnolo dallo Stretto di Gibilterra o approdando nelle isole Canarie. Nel 2004 più di 500 persone sono morte tentando le traversate. A tendere i rapporti con la Spagna durante il passato governo Aznar anche la questione del conteso Sahara Occidentale, ex colonia iberica. In segno di apertura e modernità, Mohammed VI ha voluto sempre al suo fianco sua moglie Lalla Salma. Per re Juan Carlos dopo il bagno di folla di ieri a Marrakech, oggi sarà la volta del saluto al parlamento a Rabat e dell’inaugurazione della nuova ambasciata spagnola. I tempi dei conflitti sfiorati per i diritti di pesca o per l’isolotto di Leila-Perejil sembrano davvero passati.