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L'aguzzino di Abu Ghraib condannato a 10 anni di reclusione

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L'aguzzino di Abu Ghraib condannato a 10 anni di reclusione

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Nessun pentimento per Charles Graner, condannato a dieci anni di carcere dalla corte Marziale per le torture perpetrate ai danni di prigionieri iracheni ad Abu Ghraib.Una pena piu’ leggera del previsto, per i capi d’accusa contestatigli rischiava fino a 15 anni. Uscendo in manette dalla base di Fort Hood nel Texas ha scabiato qualche parola con i giornalisti. “Sono un soldato, e se ho sbagliato sono qui”. “Nessun pentimento” chiede un reporter e lui secco ha risposto di no.

Il soldato Graner è considerato una sorta di capobanda del gruppo di militari protagonisti degli abusi divenuti di pubblico dominio, quasi un anno fa, quando cominciarono a circolare foto di torture e violenze sui detenuti, ma in aula ha sostenuto di avere solo eseguito gli ordini dei superiori. In sua difesa parla la madre: “Mio figlio è stato condannato il giorno in cui il presidente Bush è andato in televisione ha dire che 7 mele marce avevano disonorato il paese, Ma secondo me Donald Rumsfeld e il Presidente Bush hanno disonorato il paese. Ha avuto 10 anni per qualcosa che gli è stato ordinato di fare” “Lavoravo in una prigione otto ore al giorno”, ha detto, lui che nella vita civile faceva il secondino. “Adesso, ci passero’ 24 ore, un turno piu’ lungo. Non credo che faccia molta differenza”. Il soldato è stato degradato da specialista, l’equivalente di soldato scelto, a soldato semplice, è stato congedato con disonore e privato del salario per tutto il periodo conseguente alla sua incriminazione. Sulla corte marziale di Graner cala il sipario, ma sempre a Fort Hood sta per aprirsi quella contro Lynndie England, la soldatessa con l’iracheno al guinzaglio che con Graner ha avuto un figlio concepito tra gli orrori di Abu Ghraib.