ULTIM'ORA

ULTIM'ORA

Piú flessibilità per il patto, ma le regole d'oro non cambiano

Lettura in corso:

Piú flessibilità per il patto, ma le regole d'oro non cambiano

Dimensioni di testo Aa Aa

I criteri fondamentali non si toccano, ma il patto di stabilità sarà riformato perché tenga conto della recessione economica. A Strasburgo, davanti al Parlamento Europeo, il primo ministro del Lussemburgo Jean Claude Junker ha presentato le priorità del suo semestre di presidenza dell’Unione Europea. Riforma annunciata, ma non una rivoluzione: resteranno dunque le regole del 3% nel rapporto tra deficit e prodotto interno lordo, e del debito pubblico al 60% del Pil.

“Non cerchiamo soluzioni estreme- ha sottolineato Jean Claude Junker. Dico no a chi vuole sostituire la stabilità, con una flessibilità senza limiti. E dico no a chi non vuole cambiare questo strumento. Abbiamo bisogno di piu’ stabilità e di piu’ flessibilità secondo il ciclo economico.

Tra i compiti piú ardui che attendono la presidenza lussemburghese, il raggiungimento di un accordo sul bugdet comunitario per la gestione 2007-2013. Junker vuole anche rilanciare concretamente la strategia di Lisbona, per fare dell’Europa l’economia piú competitiva al mondo. Il progetto è partito cinque anni fa ma per il momento non ha raggiunto gli obiettivi prefissati. “L’Europa assomiglia di piú ad gruppo di studio, un gruppo che produce idee inutilizzate- ha detto. Deve produrre invece idee che siano applicabili. Dobbbiamo razionalizzare la nostra strategia” Il Lussemburgo dovrà poi pensare alla prossima fase di espansione dell’Unione Europea. A marzo partiranno i negoziati per l’adesione della Croazia, mentre dovranno essere concluse le formalità per l’ingresso di Romania e Bulgaria.